corso di pasticceria/ life

Quindicesimo giorno del corso di pasticceria

corso di pasticceria

Vi chiedo nuovamente scusa per l’assenza.

Come avrete capito ho dei periodi in cui sono veramente piena di impegni e faccio fatica a stare dietro a tutto. Ah se avessi tanti soldi, quanti impegni!

Ad ogni modo sono anche in fase di riflessione sulla grafica di questo blog e quindi alla ricerca di qualcosa che vi renda la navigazione più semplice e una visione dell’insieme più gradevole.

E come se non bastasse, è arrivata una nuova normativa in merito alla privacy e pertanto sto cercando di capire come sistemare anche questa questione. Qualora non mi adeguassi potrei rischiare multe salate.

Adesso comprendete ritardi nella pubblicazione.

Comunque sono convinta che a voi, di queste questioni poco importa quindi meglio cominciare con il resoconto della scorsa lezione del corso.

Come vi dicevo nel precedente post, Monica aveva un corso di aggiornamento e quindi abbiamo avuto una sostituta: una ragazza di nome Eleonora…vi lascio immaginare quante volte mi sono girata durante la lezione, pensando che chiamassero me!

E’ stata una lezione molto molto particolare. Eleonora è stata molto schietta e veloce. Per alcune è stata un po’ antipatica ma a me personalmente, importava ben poco.

Sinceramente non conosco posto dove non ci siano personaggi un po’ particolari e immagino anche che nel modo del food ce ne siano molti di più di quello che si pensi. Oltretutto immaginate come sarà ritrovarsi in un laboratorio come ultima arrivata all’età di trent’anni, come me.

Quindi non mi stupisce che Eleonora si sia comportata in un certo modo con noi.

Tavolata finale

Tavolata finale

Abbiamo lavorato con la briseé salata. Quindi abbiamo realizzato delle quiche lorraine, delle tartine salate al philadelphia e dei biscotti al formaggio.

Non vi dico quanto ho mangiato alla fine, tra fame e voglia di assaggiare gusti nuovi.

In se le preparazioni non sono difficili e al contrario di altre preparazioni di pasticceria possono subire delle modifiche nei ripieni.

La quiche lorraine al suo interno ha cipolle, pancetta, uovo, panna, emmenthal e alcuni aromi per insaporire, ma io a casa difficilmente la faccio nella versione originale. Come la maggior parte delle persone faccio ricette svuotafrigo, dove la parola d’ordine è riciclare.

Nel caso non l’aveste ancora capito mi piace moltissimo fare anche le torte salate e quindi ogni occasione è buona per personalizzare con verdure di ogni tipo.

Le tartine al philadelphia hanno il famoso formaggio cremoso sia nell’impasto che nella farcitura. Noi abbiamo fatto un ripieno con philadelphia e salmone e uno solo con il formaggio e delle spezie come la curcuma. Anche in questo caso il ripieno è personalizzabile. Io consiglio phildelphia e pomodori secchi tritati.

Infine i biscotti al parmigiano. Scettica al massimo! Una volta li avevo assaggiati e mi avevano nauseato, oltre a mettermi una sete pazzesca. Probabilmente erano troppo grandi e salati perché quelli che abbiamo fatto a lezione erano delicati e deliziosi. E’ chiaro che se si mette troppo parmigiano e poi si aggiunge il sale, il gusto non sarà certo dei migliori.

Sabato cominciamo la parte con i dolci al cucchiaio. Di lezioni pratiche ce ne rimangono solo 4…l’esame si avvicina! aiuto!

A parte il panico, approfitterò del ponte del 2 giugno per mettere in pratica molti insegnamenti e distribuire dolci a destra e sinistra…se sarete tra i fortunati che mi vedrete in quei giorni, buon per voi!

Ora vi lascio, con la promessa di mettervi presto altre ricette e di aggiornare velocemente il blog!

A presto!

–Zael Bakery–

 

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